Il concept di un teatro dell’opera con Studio Fuksas

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Insieme allo Studio Fuksas , AB Italia ha sviluppato il concept di un teatro dell’opera. I progettisti hanno studiato prima il parco dove sarebbe sorto il teatro, poi hanno cercato una regola per il disegno nell’artigianato tessile del luogo e l’hanno applicata al giardino. All’edificio sono arrivati solo alla fine, e i disegni del concept documentano il percorso una fase dopo l’altra.

Il parco urbano scelto per il teatro

Il lavoro è partito dallo studio del luogo. Il teatro doveva sorgere in un grande parco urbano, lo spazio pubblico intorno al quale la città è cresciuta per secoli in cerchi concentrici.

Alberi monumentali, acqua e manufatti artigianali

Nel parco ci sono alberi monumentali e un sistema d’acqua, e lungo i viali si incontrano manufatti artigianali della tradizione locale. Il parco è anche ben collegato alla città, e il pubblico del teatro lo avrebbe raggiunto senza difficoltà in auto o con i mezzi pubblici.

Il teatro accanto a un edificio istituzionale

Accanto al parco si trova un importante edificio istituzionale, e i due studi hanno pensato il teatro in coppia con quell’edificio, come i due poli architettonici del quartiere. Dallo studio del luogo è venuta anche la scelta principale del concept, cioè fare del teatro uno degli spazi pubblici del parco.

Dal tessuto tradizionale al concept del teatro

Per disegnare il teatro e il giardino, AB Italia e lo Studio Fuksas si sono ispirati all’artigianato tessile locale. Nei tessuti tradizionali le geometrie e i colori nascono dall’incrocio di ordito e trama, un filo alla volta, che compongono disegni molto complessi.

Dai tessuti i progettisti hanno ricavato un principio compositivo basato su trame, ripetizioni e variazioni di colore, e lo hanno usato a ogni scala, dal disegno del terreno fino al dettaglio della facciata. Il giardino e l’edificio seguono così lo stesso schema.

Il giardino disegnato come la trama di un tessuto

Nel giardino il principio tessile diventa un disegno di campiture vegetali, cioè aree piantate con una sola specie, che si incrociano come i fili di un tessuto.

Conifere, alberi da fiore e piante perenni

Dietro l’edificio il progetto prevede un bosco di conifere sempreverdi come sfondo, e lungo i percorsi che portano al teatro filari di alberi da fiore, rosa e bianchi in primavera. Negli spazi tra un percorso e l’altro le piante perenni formano blocchi di colore, con rose, salvie, echinacee e graminacee ornamentali. Con le stagioni il giardino cambia aspetto, ma il disegno resta leggibile perché ogni specie occupa sempre la sua campitura.

Lo specchio d’acqua e la pietra locale

Davanti all’ingresso principale il progetto prevede uno specchio d’acqua, che riprende il sistema d’acqua del parco e la tradizione locale di usare l’acqua come parte dell’architettura. Per la pavimentazione i progettisti hanno scelto una pietra locale, in linea con la decisione di usare solo materiali naturali.

Il foyer e la sala sul modello di Garnier e San Carlo

Completato il progetto del paesaggio, AB Italia e lo Studio Fuksas hanno affrontato l’edificio, con due teatri storici come riferimento per gli interni. Dall’Opéra Garnier di Parigi deriva la sequenza degli spazi, con il foyer che fa da passaggio tra l’ingresso e la sala. Dal Teatro San Carlo di Napoli viene l’idea dell’auditorium come strumento acustico, con i posti disposti intorno al palcoscenico in modo che ogni spettatore, anche il più lontano, senta e veda bene la scena.

Foyer e sala sono anche un lavoro di interior design, perché sono gli spazi dove il pubblico trascorre tutta la serata. Nel concept la sala è inclusiva già dalla sezione, il disegno verticale in cui si verifica la visibilità di ogni posto.

La facciata in pietra lavorata a bassorilievo

I render di esterni mostrano la facciata da due distanze, da lontano come profilo contro il cielo e da vicino come superficie di pietra lavorata.

Una copertura in quattro campate ondulate

La copertura è divisa in quattro campate, ognuna con un’altezza e una curvatura diverse, e il profilo ondulato ricorda un tessuto lasciato cadere o una fila di dune in controluce. La sagoma cambia secondo il punto di vista, e di sera, contro il cielo scuro, l’edificio appare come una tenda sospesa.

Pannelli incisi con scene della tradizione locale

Sotto la linea di gronda la facciata è composta da grandi pannelli verticali, separati da fughe sottili che ricordano i listelli di un telaio da tessitura. Ogni pannello è una lastra di pietra naturale lavorata a bassorilievo.

Le incisioni riprendono soggetti della pittura e delle miniature locali, come figure in abiti cerimoniali, uccelli in volo, alberi e animali in movimento, e ogni pannello porta una scena diversa. Da vicino si leggono le singole figure, mentre da lontano le incisioni diventano una trama continua, più evidente con la luce radente.

Le lastre poggiano su un telaio strutturale modulare in cemento armato, che le integra nella struttura dell’edificio.

Il portico di colonne e l’asse di avvicinamento

Alla base della facciata il portico d’ingresso occupa un taglio netto nella pietra, con le colonne che sorreggono un timpano triangolare incassato nel volume come una teca luminosa. Nel portico si affiancano due linguaggi, la trama continua del rivestimento in pietra e il fronte a colonne del tempio classico, modello tradizionale degli ingressi degli edifici pubblici.

Di sera le colonne sono illuminate di blu e si riflettono in una vasca d’acqua poco profonda, che occupa tutto lo spazio davanti all’ingresso. Gli spettatori raggiungono il teatro camminando lungo il riflesso del portico.

Il portico si trova in fondo a un lungo viale d’accesso, fiancheggiato da alberi da fiore che in primavera lasciano cadere i petali sul percorso. La pavimentazione ha un disegno a losanghe ripreso dalla trama tessile del concept, e il viale porta in linea retta fino alle colonne.

Come impostare un concept partendo dal luogo

Il metodo seguito per il teatro si applica a ogni edificio pubblico inserito in un’area verde e si articola in quattro passaggi:

  • Studiare il luogo prima di disegnare, con alberi, acqua, percorsi ed edifici vicini.
  • Cercare il principio compositivo in un mestiere o in un’arte del posto.
  • Applicare lo stesso principio al giardino, alla facciata e all’ingresso.
  • Scegliere materiali naturali del luogo per pavimenti e rivestimenti.

Domande frequenti

Da cosa nasce il concept del teatro dell’opera?

Il concept nasce dall’artigianato tessile locale. Dalle trame, dalle ripetizioni e dalle variazioni di colore dei tessuti tradizionali i progettisti hanno ricavato il principio compositivo usato per il giardino, la facciata e l’ingresso.

Come si inserisce il teatro nel parco che lo circonda?

Il progetto tratta il teatro come uno degli spazi pubblici del parco. Dietro l’edificio è previsto un bosco di conifere, lungo i percorsi filari di alberi da fiore e davanti all’ingresso principale uno specchio d’acqua.

Quali teatri storici fanno da modello a foyer e sala?

Il concept prende a modello l’Opéra Garnier di Parigi per la sequenza degli spazi, con il foyer tra l’ingresso e la sala. Dal Teatro San Carlo di Napoli deriva invece l’idea dell’auditorium come strumento acustico, con i posti disposti intorno al palcoscenico.

Come è progettata la facciata in pietra del teatro?

La facciata è composta da grandi pannelli verticali di pietra naturale, lavorati a bassorilievo con scene della pittura e delle miniature locali. Le lastre poggiano su un telaio modulare in cemento armato.

In quali fasi si è sviluppato il concept del teatro?

Il concept si è sviluppato in quattro fasi, cioè lo studio del contesto, la ricerca del principio compositivo, il progetto del paesaggio e infine l’architettura dell’edificio.