Vetro e cristallo negli interni contemporanei
L’immagine può essere stata generata o modificata con l’ausilio di modelli di intelligenza artificiale.
Una vetrata integrata nel progetto degli interni si disegna insieme alle pareti, ai soffitti e agli arredi che le stanno intorno. Il progettista stabilisce fin dall’inizio da dove entra la luce, quali ambienti restano in vista e quali si chiudono, e con quale materiale il vetro si raccorda al legno, alla pietra e al metallo.
Proporzioni e allineamenti della vetrata
Il primo lavoro riguarda le proporzioni. Il progettista divide la vetrata in lastre e montanti sulle stesse linee del resto dell’interno, come l’altezza delle boiserie, il passo dei pannelli e il disegno del soffitto. Anche le fughe del pavimento possono proseguire oltre il vetro, così i due ambienti si leggono come un unico spazio.
AB Italia progetta porte e serramenti come elementi architettonici, con finiture che riprendono quelle delle boiserie e i materiali dei pavimenti. Un telaio in legno può avere la stessa essenza della boiserie, e un profilo in metallo la stessa finitura delle maniglie e degli inserti.
Trasparente, satinato o riflettente
Il grado di trasparenza si sceglie ambiente per ambiente. Il vetro trasparente serve dove si vuole lo sguardo libero, verso un paesaggio o tra due zone giorno. Nelle camere e nei bagni il vetro satinato lascia passare la luce e nasconde la vista.
Quando il committente vuole la stessa parete a volte aperta e a volte chiusa, il progetto può prevedere un cristallo che passa da trasparente a satinato. In una residenza in Russia le pareti delle camere diventano trasparenti con il passaggio di elettricità a basso voltaggio e si opacizzano quando serve riservatezza.
Lo specchio è la terza possibilità e moltiplica la luce dove la trasparenza non serve. Un soffitto rivestito di specchi bruniti, per esempio, alterna superfici lucide e opache e crea un gioco di luci e ombre.
Separare gli ambienti senza chiuderli
Nelle case con grandi spazi aperti, le pareti in vetro dividono le funzioni e lasciano leggibile il volume intero, con i doppi volumi e le vedute da una zona all’altra. Una piscina interna può così restare parte del living, separata solo da una parete trasparente.
Negli uffici di rappresentanza il vetro chiude le sale riunioni e lascia in vista il resto della sede. Negli uffici direzionali di una banca a Mosca le pareti in cristallo sono appese a una struttura metallica, in contrasto con le colonne rivestite in ebano e con il marmo chiaro dei pavimenti.
La struttura che regge il vetro
Anche il modo in cui il vetro è sostenuto fa parte del disegno. Con una struttura quasi invisibile in primo piano resta la trasparenza, mentre un telaio in metallo lavorato diventa a sua volta un elemento decorativo, da accordare con le finiture degli arredi.
In uno spazio espositivo una struttura esile lascia in primo piano gli oggetti, mentre in una residenza un telaio in ottone o in ferro battuto può riprendere i decori delle porte e delle boiserie.
Il vetro dopo il tramonto
Dopo il tramonto una grande vetrata riflette l’interno come uno specchio scuro, e il progetto della luce artificiale deve tenerne conto. Con punti luce incassati, luci radenti sulle boiserie e lampadari studiati, il progettista controlla i riflessi sul vetro e decide che cosa resta in vista.
AB Italia progetta e realizza anche gli impianti, così luce artificiale e vetrate nascono nello stesso progetto.
Come impostare le vetrate in un progetto d’interni
Il metodo vale per residenze di lusso, uffici di rappresentanza e spazi commerciali, e si articola in quattro passaggi:
- Disegnare le partiture del vetro sulle linee di boiserie, soffitti e pavimenti.
- Scegliere ambiente per ambiente il grado di trasparenza, dal vetro trasparente al satinato allo specchio.
- Decidere se la struttura deve sparire o diventare un elemento decorativo.
- Progettare la luce artificiale insieme alle vetrate, per controllare i riflessi di sera.
Nei progetti chiavi in mano AB Italia risponde dell’intero percorso, dalla progettazione alla consegna. Il committente approva le decisioni principali e non deve coordinare imprese, artigiani e fornitori diversi per ogni parte del progetto.
Domande frequenti
Come si integra una vetrata nel progetto degli interni?
Il progettista divide la vetrata in lastre e montanti sulle linee di boiserie, pannelli e soffitti, e sceglie per il telaio finiture coerenti con il resto degli ambienti. Le fughe del pavimento possono proseguire oltre il vetro.
Quando usare il vetro trasparente o satinato?
Il vetro trasparente serve dove si vuole lo sguardo libero, per esempio verso un paesaggio. Il satinato lascia passare la luce e nasconde la vista, e con un cristallo che passa da trasparente a satinato la stessa parete può essere aperta o chiusa.
Come si separano gli ambienti con pareti in vetro?
Le pareti in vetro dividono le funzioni e lasciano leggibile il volume intero. Possono essere appese al soffitto oppure a una struttura metallica, e una piscina interna può restare parte del living dietro una parete trasparente.
Meglio una struttura a vista o nascosta per il vetro?
Una struttura quasi invisibile lascia in primo piano la trasparenza, mentre un telaio in metallo lavorato diventa un elemento decorativo. La scelta dipende da cosa deve restare protagonista, il vetro o il suo disegno.
Come si evitano i riflessi delle vetrate di sera?
Di sera una grande vetrata riflette l’interno come uno specchio scuro. Il progettista studia la luce artificiale insieme alle vetrate, con punti luce incassati, luci radenti e lampadari, per controllare i riflessi.